i Vincenti

Il concetto di vincente è quantomai dibattuto e controverso.
Ci rifaremo a una definizione operativa. Si può vincere in tanti modi. Ad esempio vince chi taglia una gamba ad un amico per fargli incassare i soldi dell'assicurazione, ma vince ancora di più chi se la fa tagliare e muore dissanguato. Vince chi gira per le strade in una Uno nera con "scolpita" sul lunotto posteriore una perla di saggezza: "nel dubbio... acceLLero".
Qui si vuole rendere omaggio a questi EROI!
Non è nostra intenzione sminuire le tragedie ma "non c'è morto senza riso"

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venerdì, 15 giugno 2007




E lui o non è lui!?!!?!?!?
baci a tutti!!
postato da: prostratoate alle ore 17:03 | link | commenti (3)
categorie: è lui
lunedì, 29 gennaio 2007

LE SUORE LO ACCONTENTANO ! GIUSTO, SONO D'ACCORDO.

Il pressante desiderio di relazioni intime di un giovane malato terminale di distrofia muscolare ha commosso le religiose di un ospizio. E queste hanno acconsentito a procurargli una professionista

 

 

In risposta a un pressante desiderio di fare sesso, le suore di un ospizio di Oxford hanno partecipato alla ricerca di una prostituta per un ragazzo malato terminale. Nick Wallis, 22 anni, malato di distrofia muscolare aveva espresso il desiderio di avere almeno una volta nella vita un rapporto intimo con una donna. "Siamo arrivati alla conclusione che era nostro dovere sostenere Nick" ha spiegato una suora.

E così Suor Frances, responsabile dell'ospizio che ospita giovani invalidi, ha accontentato la richiesta del ragazzo che rischia di non arrivare ai trent'anni a causa di una grave forma di distrofia muscolare e che era deciso ad avere almeno una volta nella vita un rapporto intimo con una donna. "Siamo arrivati alla conclusione che era nostro dovere sostenere Nick sotto il profilo emozionale e aiutarlo a garantirsi la sua sicurezza fisica", spiega suor Frances. Non è stata una scelta facile. A capo di Douglas House Hospice, un ospizio da lei fondato nella celebre città universitaria inglese per l'assistenza a bambini e ragazzi affetti da devastanti malattie, la religiosa ha raccontato alla Bbc che in un primo tempo si è sentita totalmente spiazzata quando uno dei giovani invalidi - Nick Wallis, costretto alla carrozzella - ha chiesto il loro aiuto nella ricerca di una prostituta. Suore, medici, infermieri, amministratori dell'ospizio hanno dibattuto a lungo sul che fare.

Hanno innanzitutto esaminato se rischiavano di commettere qualche reato assecondando la richiesta di Nick e aiutandolo a organizzare un incontro erotico a pagamento. Su questo versante hanno ricevuto risposte rassicuranti. Il 'comitato etico' dell'ospizio è stato anch'esso sondato e non ha avanzato obiezioni sostanziali quando è stato informato che le condizioni mediche non permettevano a Nick di farsi una fidanzata e di poter quindi conoscere le gioie di un'intimità basata su un legame di amore e di reciproca attrazione. "Nick - racconta Suor Frances alla Bbc che sulle storie umane dell'ospizio ha girato una serie di documentari-verità - desiderava provare un'esperienza sessuale prima di morire e ha deciso che lo poteva fare soltanto a pagamento. Era pronto ad andare avanti con o senza il nostro sostegno e siamo giunti alla conclusione che era nostro dovere morale assisterlo". Un'infermiera dell'ospizio, Chris Bloor, ha materialmente collaborato con Nick per trovare via Internet una prostituta all'altezza del compito. L'incontro è avvenuto a casa del ragazzo, con un'infermiera del Douglas House Hospice e un secondo adulto in 'standy' in un'altra stanza "in caso di bisogno".

Nick ha detto alla Bbc che tutto è andato per il meglio: "Lei si è rivelata una donna affascinante, intelligente e piacevole di quasi trent'anni. Sapeva come fare con le persone nervose. Le due ore sono passate in fretta e in modo soddisfacente. Emozionalmente non è stata un'esperienza al cento per cento appagante ma mi ha dato fiducia e un certo grado di normalita"'. Il ragazzo non esclude la possibilità di un bis: "Non credo che necessariamente ripeterò l'esperienza ma nemmeno scarto quest'ipotesi". Suor Frances è contenta di quanto è successo e della pubblicità che il caso sta avendo: "Nick - afferma - ha messo la società di fronte ad un tabù. Anche le persone portatrici di handicap vogliono amore a pieno titolo ma troppo spesso sono vittime di pregiudizi sociali"

postato da: sacerdote alle ore 00:28 | link | commenti (1)
categorie: cronaca vincente
domenica, 10 dicembre 2006

Perde 86 punti della patente in un giorno solo
è successo ad un pensionato di Pordenone


PORDENONE - Si è giocato quattro patenti e mezzo in un colpo solo. Con sorpassi azzardati, alta velocità, guida a rischio nei pressi di un ospedale, e tutto in un giorno solo. Mancava solo l'omicidio. La cella gli è stata evitata, ma l'automobilista di Pordenone reo di aver violato con grande nonchalance il codice della strada, avrà qualche difficoltà a recuperare il permesso di guida: gli agenti della municipale che l'hanno fermato, increduli per l'infinito numero di effrazioni commesse dall'uomo, gli hanno sottratto 86 punti dalla patente. Aggiungendo una meritata multa di 2mila euro.

Ancora non è chiaro se all'origine di tanta indifferenza per il codice ci sia stata semplice distrazione, un malore - ma sembra escluso - o una precisa volontà di violare le norme. Al momento si sa solo che a scambiare le strade del centro cittadino di Pordenone per una pista è stato un 53enne di Cordenons (Pordenone) che nei giorni scorsi - il fatto è emerso solo oggi - è stato intercettato dagli agenti mentre si trovava a bordo della sua Mazda 6 S.W. sfrecciando per diverse vie del centro e collezionando un'infrazione dopo l'altra.

Ha corso ad alta velocità dove il limite è di 50 all'ora, effettuando sorpassi con linea continua, in mezzo ad un incrocio e, addirittura, in corrispondenza delle strisce pedonali. Non pago, ha ripetuto l'exploit anche nei pressi dell'ospedale. Al momento del fermo sembra che l'uomo non abbia proferito parola, accettando passivamente, senza opporsi in alcun modo nonostante la grande arroganza dimostrata al volante, alle sanzioni che gli ha inflitto la pattuglia della polizia.


(9 dicembre 2006)
postato da: giacomoV3 alle ore 00:01 | link | commenti (1)
categorie: cronaca vincente
venerdì, 03 novembre 2006

Real Pulp

Questa storia sembrerebbe essere stata scritta per la sceneggiatura di una fiction alla "Tarantino". Ma è la realtà. Incomincia così .Pronto Soccorso di Augusta (USA). Quattro persone sono state ricoverate per altrettanti bizzarri incidenti, collegati tra loro. Sherry Moeller venne ricoverata per ferite alla testa provocate dalla caduta di calcinacci; Tim Vegas venne ricoverato per un colpo di frusta e contusioni leggere al viso, al torace ed alle mani; Bryan Corcoran fu ricoverato per rottura del tessuto gengivale; infine Pamela Klesick fu ricoverata perché due dita della mano destra le erano state staccate a morsi. La Moeller aveva appena accompagnato il marito al suo nuovo posto di lavoro e oltre ad un bacio, gli mostrò il seno. "Non so perché l'ho fatto" ha poi detto la Moeller "ero molto vicina alla macchina e non credevo qualcuno potesse vedere. In ogni caso, il tutto è durato non piu' di due secondi". Ad ogni modo il taxista Vegas è riuscito a vedere, per questo ha perso il controllo del taxi che sbatte contro l'edificio del dentista. All'interno, la Klesick, un tecnico dentista, stava facendo la pulizia dei denti a Corcoran. L'urto del taxi fece sobbalzare la Klesick che taglio' le gengive del Corcoran, il quale in stato di shock chiuse la bocca e stacco' due ditta dalla mano del tecnico. La Moeller fu ferita dai calcinacci staccatisi dall'urto del taxi contro l'edificio. Che dire ragazzi...tutto è bene quel che finisce bene >:->

 

postato da: Yambo alle ore 19:41 | link | commenti
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sabato, 28 ottobre 2006

"I POMPATI"

Sentite un pò cosa succedeva in quel dell'Indocina.La realtà supera la fantasia.Il portavoce di un ospedale in Tailandia ha detto ai cronisti che il governo deve fermare la nuova e disgustosa moda del "pomparsi". Il portavoce ha continuato dicendo:" Se questa perversione dovesse prendere piede, distruggera' il fior fiore degli uomini della Tailandia". Il portavoce veniva intervistato a proposito del tredicenne Charnchai Puanmuangpak che era stato portato poco prima in ospedale, morto. La maggioranza dei "pompatori" usa la classica pompa da bicicletta; i giovani si infilano la pompa nel sedere e danno un paio di pompate, regalandosi alcuni momenti di confusione. Il tredicenne in questione lo ha portato all'estremo: ha cominciato usando una pompa a due cilindri, poi non essendo piu' appagato disse agli amici che avrebbe provato con la pompa ad aria compressa della vicina stazione di servizio. Gli amici lo sfidarono a farlo. Detto fatto. Con l'aiuto delle tenebre, sgattaiolo' nella stazione di serizio, si infilo' il tubo nel culo e, non immaginando la potenza della pompa, inseri' una moneta e premette il pulsante. Probabilmente mori' all'istante, ma i passanti sono ancora in stato di shock. Una signora, pensando di assistere ad uno spettacolo pirotecnico comincio' ad applaudire. Le autorita' locali, interrogate hanno detto: "Non abbiamo ancora ritrovato tutte le parti del ragazzo, quando tutta quell'aria è entrata in contatto con i gas corporei, il ragazzo è praticamente esploso". Il portavoce dell'ospedale ha concluso dicendo che "pomparsi" è il passatempo del diavolo, e noi dobbiamo dire di no a Satana. L'ultimo suo commento è stato: "Gonfiate pure le vostre gomme, ma poi nascondete la pompa dove non vi possa tentare". Mitico. Un vero esorcista.

postato da: Yambo alle ore 19:25 | link | commenti (1)
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giovedì, 26 ottobre 2006

Pignardingo

Dopo essersi fermato a bere in un bar clandestino, l'autista di un autobus dello Zimbabwe si e' accorto che i 20 malati mentali che avrebbe dovuto trasportare da Harare al manicomio di Bulawayo erano scappati. Non volendo ammettere la sua negligenza, l'autista si e' recato ad una vicina fermata di autobus ed ha offerto ai passeggeri in attesa una corsa gratuita. Ha poi condotto il bus dentro il manicomio ed ha consegnato gli ignari passeggeri, dichiarando al personale del manicomio che si trattava di pazienti molto irritabili e portati a raccontare storie fantasiose. L'inganno non e' stato scoperto che tre giorni dopo.
postato da: Yambo alle ore 12:02 | link | commenti (2)
categorie: cronaca vincente
domenica, 15 ottobre 2006

Somiglianza

12102006



























E' un mio collega...Protestatore avrebbe esclamato: "E' lui!!!", avete indovinato di chi si tratta?
postato da: pepp alle ore 12:47 | link | commenti (8)
categorie: è lui
martedì, 26 settembre 2006

«Volevamo insegnargli ad essere disciplinato»



Cina: non fa i compiti, i genitori lo uccidono




Una coppia di Hong Kong ha chiuso il figlio di 10 anni in una valigia per due ore. Il piccolo è entrato in coma ed è deceduto all'ospedale



HONG KONG - Una coppia di Hong Kong ha ucciso il figlio di 10 anni chiudendolo dentro una valigia come punizione per non aver fatto i compiti di scuola. La valigia era grande 120 x 60 centimetri. Il piccolo, che si chiamava Chu Tai-fuk, è morto dopo esservi rimasto rinchiuso per quasi due ore nell'abitazione dei genitori. Il fatto è avvenuto nel distretto di Wan Chai, a Hong Kong, nello scorso febbraio. Il bambino, trasportato in ospedale in stato di coma, è morto il giorno dopo il ricovero senza aver ripreso conoscenza per i danni provocati dall'asfissia.

Il padre, Chu Wing-Hon, guida turistica 49enne, e la madre Koyo Takahashi, avevano confessato alla polizia di aver rinchiuso il figlio nella valigia dopo che si era rifiutato di fare i compiti, giocando invece ai videogiochi.

NON ERA LA PRIMA VOLTA - La coppia, che è comparsa oggi davanti all'Alta Corte di Hong Kong, si è dichiarata colpevole di omicidio spiegando che l'intenzione era solo quella di insegnare al figlio ad essere disciplinato. Inoltre, la coppia ha chiesto clemenza spiegando che il piccolo era stato molto indisponente nei giorni precedenti alla morte,arrivando perfino a rubare dei soldi. Secondo quanto hanno dichiarato i genitori in aula, il giorno in cui avevano preso la terribile decisione di rinchiuderlo nella valigia il bambino era arrivato a casa con un'ora di ritardo, aveva loro mentito sulla ragione del ritardo e si era rifiutato di fare i compiti di scuola, cominciato a giocare con i videogiochi. I due coniugi hanno inoltre dichiarato che già in precedenza avevano rinchiuso il figlio dentro una valigia e che la punizione aveva migliorato temporaneamente l'atteggiamento del piccolo. Il giudice ha fissato al 18 ottobre la data del verdetto,ordinando il rilascio della coppia dietro cauzione.

26 settembre 2006



http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/09_Settembre/26/cina_compiti.shtml
postato da: giacomoV3 alle ore 16:04 | link | commenti (3)
categorie: cronaca vincente
sabato, 23 settembre 2006

Al pranzo di nozze lui la tradisce con un altro

La sposa era andata in bagno prima del taglio della torta. E lì ha trovato il marito avvinghiato al suo miglior amico

COMO- Il giorno del matrimonio è quello che si ritiene il più bello di tutta la vita. Soprattutto se sull'altare si sta per salire con la persona che si crede essere la migliore. Ogni tanto però riserva delle sorprese come è accaduto ad una coppia: lei 28 anni, lui 31.

Lei di origini siciliane ma nata a Varese, lui 'lumbard' nato a Lecco, cresciuto nei paraggi. Già da tre anni insieme nella loro casa nel Comasco, in un piccolo paese verso l'hinterland Canturino. I parenti ci sono tutti al pranzo che si svolge in un raffinato ristorante in Valtellina. Il menù è all'altezza delle aspettative, i vini di buona qualità, il servizio apprezzabile.

Arriva il momento del taglio della torta: lei decide di andare in bagno per rifarsi il trucco. Quando vi arriva, sente dei lamenti provenire dal bagno confinante, quello degli uomini. Le pare di riconoscere la voce del ragazzo che le ha appena infilato l'anello al dito. Va a vedere e vede quello che non avrebbe mai creduto potesse accadere proprio a lei: la stava già tradendo. Ma non con un'altra ragazza: era teneramente avvinghiato al suo (di lui) migliore amico. Il putiferio quello che ne segue: lei scappa in lacrime dal ristorante, lui e l'altro vengono fatti uscire dal retro attraverso le cucine per evitare di essere linciati dai parenti di lei giunti appositamente dalla Sicilia per il grande evento. Sapere cosa sia poi successo diventa pressoché impossibile, seppur immaginabile.

fonte: corriere.it
postato da: pepp alle ore 15:27 | link | commenti (6)
categorie: cronaca vincente
mercoledì, 13 settembre 2006

Un software(?) vincente

Quanto è sottile il confine tra intelligenza e stupidità? Quanto è labile la distinzione tra genio e follia?

Non voglio perdermi in chiacchere, andate qui:

http://www.bernardbelanger.com/computing/NaDa/

e ne avrete un lampante esempio!!!
postato da: sacerdote alle ore 07:49 | link | commenti (7)
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